
SNIS-170 sfrutta appieno questo contrasto. Nella prima metà dell'opera, mantiene la sua solita immagine gentile, con una postura leggera e un tono di voce dolce, come una brava ragazza che mantiene sempre la giusta distanza. Ma con lo svolgersi della trama, iniziano ad apparire delle crepe in quella compostezza: prima il suo sguardo comincia a vagare, poi il suo respiro si fa involontariamente più pesante e, infine, la riservatezza accuratamente mantenuta crolla completamente, sostituita da un'imprudenza e un'iniziativa sfrenate.

Entrando nel momento culminante, il linguaggio del corpo di Uehara Ai si rivela in tutta la sua pienezza.
Lei si avvicina attivamente, collabora attivamente e addirittura guida attivamente il ritmo: quel senso di controllo fa sì che l'intera scena trasudi una sensualità agghiacciante. La telecamera si è bloccata nel momento in cui si è morsa forte il labbro inferiore ma non riusciva a smettere di tremare; quella scena è bastata a far trattenere il respiro a chiunque la vedesse per ben tre secondi.
SNIS-170 è la perfetta incarnazione del fascino contrastante di Ai Uehara, un'opera che vi terrà incollati allo schermo fin dal primo minuto.