

Rispetto al suo lavoro precedente, in 454 comprende meglio come esprimersi all'interno del framework VR. Sa quando fare una pausa, quando guardare direttamente la telecamera e quando distogliere lo sguardo per creare quella sottile distanza psicologica.
Queste non sono tecniche, ma intuizione nata da un'esperienza accumulata. Si tratta di usare emozioni autentiche per navigare nel mezzo, piuttosto che esserne controllati. Anche il design della scena nell'opera è più raffinato e l'illuminazione aggiunge un'accattivante luce soffusa al suo incarnato. L'interpretazione di Nozomi Araki in SIVR-454 non è solo una conclusione perfetta per la serie VR, ma anche il film più riuscito di tutta la sua carriera.