"È davvero un rituale??" "In realtà tocca questo tipo di posto..." Questi pensieri le aleggiavano nella mente, ma non osava esprimerli ad alta voce mentre la ragazza in uniforme veniva tenuta prigioniera. I suoi grandi seni bianchi venivano impastati, i suoi capezzoli torturati lentamente, la sua paura si trasformava in piacere. Penetrazione nelle sue parti intime, spinte con un pene, inzuppandola di fluidi vaginali: l'apice del desiderio finalmente risvegliato. Ogni volta che la sua vagina veniva penetrata, la sua mente si svuotava completamente... Pur sapendo che il suo stato di sporcizia era inaccettabile, la sua vagina provava un dolore lancinante, eppure accettava di nuovo il rituale, completamente immersa nella palude del piacere. Nella sua giovinezza, scoprì di non essere più una ragazza innocente, ma una donna pervertita che si inzuppava la vagina durante massaggi osceni.
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