Era un bagno pubblico leggendario e misterioso, dove si diceva accadessero cose strane. Una sera di pioggia, Honoka spalancò la vecchia porta. Il bagno era pieno di vapore caldo, che rendeva quasi impossibile distinguere il volto dell'altra persona. Eppure, in quella zona d'ombra, tutto divenne incredibilmente reale. In quella nebbia, Honoka provò il desiderio più intenso che avesse mai sperimentato, e quelle mani sembravano aver sempre saputo di cosa avesse bisogno.
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