Lavoravo in una locanda termale durante le vacanze estive, una cosiddetta "vacanza-lavoro". Il lavoro consisteva in ogni sorta di lavoretto saltuario, ed ero esausto dopo un solo giorno. Ma avevo una speranza: una padrona di casa alta e bellissima, con delle gambe che corrispondevano perfettamente alle mie preferenze sessuali. Il suo viso da modella era innegabilmente innocente, eppure, per un pretesto familiare, finii per trascorrere le mie vacanze estive sudando e facendo sesso con la giovane padrona di casa. E quei suoni erano ancora più belli del frinire delle cicale.
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