Il suo sorriso era carino e amichevole, il tipo di impiegata dai capelli corti che si vede ovunque. Ma la sua vera natura era quella di una donna gentile e infatuata che lentamente e teneramente costringeva gli uomini con i suoi grandi glutei e le calze nere. "E se gli altri ti sentissero fare quei suoni?" disse, premendo i suoi piedi caldi e in calze contro le mie guance, stringendomi il viso tra le gambe e poi premendo i suoi glutei contro di me. Anche se avrei dovuto essere rimproverata, per qualche motivo mi faceva piacere; anche se non riuscivo a respirare, ne volevo ancora. Prima che me ne rendessi conto, avevo eiaculato dentro di lei più volte, ancora completamente vestita.
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